martedì 25 luglio 2017

RECENSIONE PER DIECI MINUTI DI CHIARA GAMBERALE

Salve a tutti lettori anonimi, oggi nuova recensione di un romanzo citato da molti book tuber e book blogger, ossia Per dieci di minuti, scritto da Chiara Gamberale, una scrittrice che vive a Roma, dove è nata nel 1977. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile, seguito da Color Lucciola(2001), Arrivano i pagliacci (2003), La zona cieca (2008, premio selezione Campiello), Le luci nelle case degli altri (2010), L'amore, quando c'era (2012) e Quattro etti d'amore. grazie (2013). E' autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici, tra cui Quarto piano scala a destra, su Rai Tre, e Io, Chiara e L'Oscuro, su Radio Due. Collabora con "Vanity Fair" e "Donna Moderna", e tiene un blog sul sito di "Io Donna" del "Corriere delle Sera". 

Titolo: Per dieci minuti

Lingua originale: italiano

Autrice: Chiara Gamberale

Editore: Feltrinelli

Anno: 2013

Genere: romanzo

Sotto genere: narrativa contemporanea

Formato che ho e prezzo di copertina: rilegato a euro 16.00

Adattamenti cinematografici: //
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. 
Per un mese. 
Dieci minuti per fare una cosa nuova,
mai fatta prima. 
Dieci minuti fuori dai soliti schemi. 
Per smettere di avere paura. 
E tornare a vivere. 
Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.
 
Questo libro scritto sotto forma di diario da parte di Chiara, appartiene ad una donna di 32 anni, che all'improvviso si ritrova a vivere a Roma, città lontana dal suo paese natale, con il marito. Qui inizieranno una serie di problemi tra i due, tanto che l'uomo sente la necessità di trasferirsi a Dublino per rifarsi una vita. In quel periodo Chiara per il suo amato lavoro, e cade in una sorta di depressione, tanto che la sua terapeuta le consiglia di provare a fare qualcosa di nuovo, per un mese, ogni giorno, per dieci minuti.



Questo è il breve resoconto che posso farvi della storia che soprannomino “Diario di un impegno”, con una trama semplice, ma che lascia spazio a riflessioni.

Di questa lettura non so dire molte, se non il fatto che non è stata né una lettura negativa, ma neanche una delle migliori, nonostante ciò vi dirò quello che penso, e lascerò a voi la scelta di leggerlo o meno.



Ho apprezzato il messaggio di lottare (sempre) verso il cambiamento, perché a volte è l'unica cosa necessaria per rialzarsi da un momento difficile; lottare anche con piccoli traguardi quotidiani, senza troppa fretta, ma che ci renda comunque felici e soddisfatti ogni giorno di noi stessi. Il tutto si può fare anche con un po' di fantasia e pazzia.



Punti negativi di questa lettura sono lo stile e la scelta della struttura del libro.

Per quanto riguarda lo stile di scrittura, come detto prima è semplice, ma a volte cade in ripetizioni e perdite del ritmo narrativo, che danno la sensazione di voler arrivare al capitolo successivo il prima possibile; infine, trovo la scelta della struttura del libro sotto forma di diario, non una delle migliori, perché penso che abbia tolta parte della sua forza da rimanere impressa nel lettore.

VOTO: 2.5/5 (a malincuore) 

Citazioni:
Da quando la mia vita è vuota, non mi ero accorta che fosse così piena”, scrive Chiara, facendo un salto dal suo palazzone di timidezza e pacata indifferenza situato nei pressi dell'inospitale Egoland.

"E allora mi dico che, se nel mondo ci sono persone che suonano il violino, cambiano i pannolini, girano video porno amatoriali, insegnano hip-hop, seminano e leggono Harry Potter, fra sette miliardi ce ne sarà almeno una che stava aspettando proprio me, nei dieci minuti in cui io la incontrerò."

"Si diventa così sordi, quando la paura di perdersi supera la voglia di trattenesi."

"Ci sono persone che non dobbiamo sforzarci di accogliere: sono già entrate nella nostra vita mentre noi non cene rendevamo conto. Mentre a chissà cos'altro stavamo pensando.. 
E allo stesso modo, ci sono persone che non dobbiamo sforzarci di allontanare. Di fatto sono già fuori. Anche loro, sono uscite mentre non ce ne rendevamo conto." 

"Non resistere al cambiamento. Buttati."

"Leggiamo per noia, per curiosità, per scappare dalla vita che faciamo per guardarla in faccia, per sapere, per dimenticare, per addomesticare i mostri tra la testa e il cuore, per liberarli."
 
Sfortunatamente so dirvi solo questo, spero che vi abbia fatto piacere il mio parere.

Voi avete letto Per dieci minuti di Chiara Gamberale?

Al prossimo post!
-La ragazza che si nasconde dietro un libro-
 

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